Quando una persona decide di investire denaro nei mercati lo fa nella speranza di apportare un miglioramento economico alla propria vita.
Nel web ogni giorno ci sono proposte allettanti e capaci di catturare l’attenzione anche dei meno esperti con promesse di guadagni veloci e senza alcun bisogno di studi approfonditi… nulla di più falso!
Chi tra i lettori con molta facilità saprebbe dire chi sono “tori” ed “orsi”? Non stiamo parlando di zoologia, ma di operatori finanziari (chi compra e vende) dove il “toro” è il compratore e l’ “orso” il venditore, il primo attacca dal basso verso l’alto ed il secondo dall’alto verso il basso.
Dietro queste due semplici definizioni, ci sono dinamiche che, senza un’adeguata preparazione tecnica, psicologica e gestionale, nel tempo condurranno ad un inevitabile logorio economico e psicofisico.
Le statistiche indicano che il 95% degli investitori è in perdita e dietro a tale percentuale si celano le scelte fatte dalle personalità più disparate ed incapaci di fronteggiare tutta la situazione e lo stress conseguente.
Il pensare ed il portare sul piano della concretezza l’investimento, implicano in modo più o meno consapevole un confronto con gli schemi interni costituitisi nei primi anni di vita. La paura della povertà per Hill deriva dalla tendenza ereditata dell’uomo di depredare i suoi simili economicamente e le leggi promulgate tutelano proprio dai simili. La paura mostra i suoi “sintomi” nell’indifferenza, nella indecisione, nel dubbio, nella preoccupazione, nella prudenza eccessiva e nella procrastinazione.[1]
Citando Elder, psichiatra, il quale scrive che “ il comportamento del gruppo è più primitivo e facile da seguire”[2], si auspica ai lettori di informarsi dei rischi correlati alle aspettative personali di guadagno, per non cadere in distorsioni e illusioni cognitive.
Sentirsi preparati o decidere di farsi supportare da consulenti capaci diventa di fondamentale importanza in previsione di un futuro nel quale saremo sempre più chiamati a rispondere in prima persona della gestione del nostro denaro. La figura del Consulente si inserisce nel momento decisionale, attraverso la sua libera professione, volta non solo al guadagno, ma all’imparare dalla propria esperienza messa al servizio altrui, per fronteggiare le paure dell’investitore insieme all’investitore stesso ed al contempo garantire a quest’ultimo ( il più possibile ) il raggiungimento, attraverso la pianificazione, degli obbiettivi economici prefissati.
Dott.ssa Isa Anastasia
Dott. Matteo Anastasia- Consulente Finanziario- matteoanastasia@libero.it
[1] Cfr. Hill, Napoleon, Pensa e Arricchisci Te Stesso- giorno per giorno- 365 Giorni di Successo, 2012 Pietro Gribaudi Editore srl, Milano. pp. 260-262.
[2] Elder, Alexander, Vivere di Trading- Psicologia, tattiche di trading, money management, 2010 per l’edizione italiana: Trading Library Srl. Titolo originale: Trading for a Living- Psychology, trading tactics, money management, 1993.
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